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Ogni anno le più importanti riviste e testate giornalistiche in ambito enologico affilano i pennini e pubblicano le loro classifiche dei migliori vini. Primi fra tutti i Tre bicchieri per il Gambero Rosso che dalla prima edizione con sole 465 aziende e circa 1400 vini degustati è passata ai 24.638 vini attualmente presenti nell’edizione 2021. Un balzo in avanti che rispecchia la sempre più febbrile crescita del vino italiano nel mondo. Altra importante classifica è Bibenda 2021 che giudica i migliori vini con i suoi cinque grappoli.

Impossibile non citare l’annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni con 8.091 vini degustati e 1.277 cantine analizzate. Degne di nota sono anche: Guida Essenziale ai vini d’Italia di Daniele Cernilli, Vitae dell’Associazione Italiana Sommelier e I Vini di Veronelli. Ma quali sono i migliori vini italiani del 2020? Per avere una panoramica generale adeguata, senza perdersi nel marasma di bicchieri, grappoli e punteggi, la rivista Gentleman ha pubblicato un’accurata classifica dei 100 migliori vini d’Italia effettuando un confronto incrociato tra le più autorevoli guide d’Italia.

    • Sassicaia 2017 e Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio

      Al vertice della classifica il podio viene condiviso da Toscana e Umbria: da un lato il Sassicaia 2017 della Tenuta San Guido e dall’altro il Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2016 di Lungarotti.

    • Solaia 2017 dei Marchesi Antinori

      In seconda posizione troviamo il Solaia 2017 dei Marchesi Antinori, uno dei capisaldi dell’azienda toscana, prodotto con le più selezionate uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Sangiovese.

       

    • I sodi di S. Niccolò 2016 di Castellare di Castellina

      I sodi di S. Niccolò 2016 di Castellare di Castellina, orgoglio dell’azienda chiantigiana per aver dimostrato la grandezza del Sangioveto in blend con la Malvasia nera e non con vitigni internazionali.

       

    • Es 2018 di Gianfranco Fino

      Al quarto posto, poco fuori dal podio, troviamo Es 2018 di Gianfranco Fino che evidenzia l’apprezzamento crescente nei confronti del Primitivo, un vino che fino a pochi anni fa veniva usato solo per il taglio di altri vini e mai in purezza.

       

    • Monteverro Toscana Rosso 2017

      Quinta posizione vede il Monteverro Toscana Rosso 2017, premier grand cru maremmano, ottenuto dai vitigni bordolesi classici Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot e l’Aglianico del Vulture. La firma 2015 di Cantine del Notaio, prodotto in Basilicata, porta per la prima volta così in alto un Aglianico di questa zona.

       

    • Primitivo Raccontami 2018 di Vespa Vignaioli

      Al sesto posto abbiamo un Primitivo: Raccontami 2018 di Vespa Vignaioli per Passione, creato da Riccardo Cottarella come vino di punta della famiglia vespa. Ex aequo c’è l’Amarone della Valpolicella Classico 2016 della famiglia Allegrini, un vero classico della denominazione e blend di Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta.

       

    • Guado al Tasso

      In settima posizione ritroviamo la Toscana con un altro vino della famiglia Antinori, il Guado al Tasso.

       

    • Kupra 2017, Oasi degli Angeli

      All’ottavo posto il vino più celebrato della costa marchigiana: il Kupra 2017, Oasi degli Angeli.

       

    • Barbera d’Asti Superiore Alfiera 2011

      Al nono posto torniamo in Toscana con il Barbera d’Asti Superiore Alfiera 2011 dei Marchesi Alfieri che a parità di punteggio gareggiano con l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Capital Monte Olmi 2015 Tedeschi, il Tignanello 2017 Marchesi Antinori, Maremma Toscana Baffonero 2017 Rocca di Frassinello, Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2017 Velenosi ed il Montevetrano 2018 Montevetrano.

       

    • Gattinara Riserva 2015

      Al decimo ed ultimo posto della nostra classifica restiamo in Piemonte con il Gattinara Riserva 2015, Travaglini assieme all’Amarone della Valpolicella Sant’Urbano 2016, Speri.

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