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Negli ultimi anni il collezionismo si sta interessando sempre più al settore del vino. Alle aste partecipano acquirenti attirati da bottiglie pregiate e provenienti dalle regioni comunemente considerate tra le più rinomate nel settore dell’enologia. Per quanto riguarda l’Italia parliamo della Toscana, con i vini prodotti nella zona di Bolgheri, del Piemonte con i suoi Baroli ed il Veneto con gli Amaroni. Ovviamente non sono le uniche regioni a possedere vini pregiati e da collezioni ma attualmente detengono la quasi totalità del mercato delle aste.

Come stabilire il valore delle bottiglie nelle aste di vini pregiati?

La valutazione preliminare di un vino parte sempre dallo stato di conservazione della bottiglia stessa (etichetta, livello del liquido ecapsula) e dalla sua provenienza (cantina privata o direttamente dalla cantina di produzione). Sicuramente la rarità della bottiglia o della collezione, possono spostare l’ago della bilancia per una valutazione un po’ più alta rispetto agli standard.

Una quotazione fatta da professionisti del settore ha il vantaggio di assicurare una stima in linea con la domanda di mercato e mai sbilanciata rispetto alle medie del settore. I parametri da considerare nella stima di un vino variano sia sulla base delle caratteristiche della bottiglia sia rispetto all?interesse dimostrato dai collezionisti. Per questo è sconsigliato affidarsi al fai da te quando si tratta della valutazione e della vendita di vini pregiati per non rimanere fuorviati.

Aste di vini pregiati: come ottenere una vendita record?

Questa è una delle domande che il dipartimento di Wine&Spirits di una casa d’asta sente più spesso. Per dare una risposta è necessario fare una distinzione tra stima, base d’asta e valore di vendita finale: il primo è un range di valutazione che inquadra la bottiglia tra una cifra minima e una cifra massima; il secondo rappresenta il prezzo di partenza in fase d’asta (spesso coincidente con la stima minima) mentre il terzo è il prezzo a cui la bottiglia viene aggiudicata, ovvero acquistata dal cliente. Per dare un’idea al lettore di quanto il prezzo di vendita differisca dal valore di partenza, riportiamo 5 esempi reali di lotti di vini pregiati italiani venduti con successo.

  • Massetto (2004-2008)

La verticale di 5 magnum con le confezioni singole originali in legno e proveniente dalla libreria privata di Massetto partiva da una stima di 4.200-4.800 euro. È stata battuta a 6.250 euro.

  • Massetto (2004)

Una bottiglia imperiale (6 litri), in confezione originale di legno, quotata 4.000 – 6.0000 euro ed aggiudicata a 6.250 euro.

  • Massetto (2005)

Una bottiglia imperiale, con la sua confezione originale di legno, dal valore stimato di 4.200 – 4.800 mila euro, battuta a 7.500 euro.

  • Massetto (2004-2008)

La verticale di 5 doppio magnum, proveniente dalla libreria privata di Massetto, aveva una quotazione di partenza di 8.000 – 10.000 euro. È stata battuta a 13.750 euro.

  • Barolo Monfortino Riserva 1945

Le otto bottiglie di Giacomo Conterno partivano da una stima di 2.000 – 3.000 euro e sono state vendute a 5.625 euro.

La differenza tra la valutazione iniziale e il prezzo finale è evidente in tutti i casi. Le bottiglie e le collezioni che sono stati riportati come esempi rispecchiavano i parametri ricercati dai collezionisti: edizioni limitate, annata e provenienza di comprovato pregio. Ciò non significa, però, che se possiedi bottiglie provenienti da altre cantine italiane, queste non siano meritevoli di attenzione.

Un professionista può aiutarti nella quotazione del tuo vino e nella successiva fase d’asta.

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