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Vino novello: caratteristiche, gradazione e quando si beve

Tutti abbiamo sentito parlare di Vino novello. Spesso però viene associato a vini che di novello non hanno proprio nulla se non la giovane età. Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Come la storia riferisce, il procedimento per ottenere il vino Novello risale agli anni ‘30 del secolo scorso ed è stato utilizzato in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau”.

Vino Novello: cos’è e come si produce

Quindi, cos’è esattamente il vino novello? Ad onor del vero, il vino novello, la cui definizione ovviamente deriva dal francese vin primeur o vin noueveau, è prodotto con una tecnica molto diversa rispetto agli altri vini e dunque anche rispetto al vino appena imbottigliato, che è invece un vino che può invecchiare: la macerazione carbonica. La macerazione carbonica è una tecnica che consiste nel mettere i grappoli d’uva in un serbatoio ermetico carico di anidride carbonica e lasciarli lì dentro per un periodo che varia da poche ore a qualche giorno. In questo modo all’interno dei serbatoi avviene una fermentazione alcolica intracellulare a carico degli zuccheri e dell’acido malico, quest’ultimo viene degradato ad acido piruvico, poi ad aldeide acetica e infine ad alcool etilico. Durante il processo la buccia dell’uva si indebolisce, l’uva si schiaccia sotto il suo stesso peso e così rilascia il liquido. C’è poi una pigiatura dell’uva per completare il processo.

Quando si beve il Vino Novello?

La stagione della vendemmia o qualche settimana dopo è il periodo migliore per gustarlo e non andare oltre i sei mesi dall’immissione in commercio; questo perché il suo particolare metodo di produzione gli conferisce una composizione priva di tannino, uno dei principali conservanti del vino, perciò le sue caratteristiche organolettiche risultano poco stabili nel tempo. Il Novello è caratterizzato da colore rosso rubino molto intenso, intensi profumi di ciliegia e frutta rossa, bassa tannicità ed acidità, elevata morbidezza, leggerezza di corpo e moderata alcolicità. Sono tutte caratteristiche che rendono il vino novello un vino “facile”, di pronta beva e poco impegnativo; un vino che può essere stappato in allegria tra amici.

Tutti abbiamo sentito parlare di Vino novello. Spesso però viene associato a vini che di novello non hanno proprio nulla se non la giovane età. Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Come la storia riferisce, il procedimento per ottenere il vino Novello risale agli anni ‘30 del secolo scorso ed è stato utilizzato in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau”.

Vino Novello: cos’è e come si produce

Quindi, cos’è esattamente il vino novello? Ad onor del vero, il vino novello, la cui definizione ovviamente deriva dal francese vin primeur o vin noueveau, è prodotto con una tecnica molto diversa rispetto agli altri vini e dunque anche rispetto al vino appena imbottigliato, che è invece un vino che può invecchiare: la macerazione carbonica. La macerazione carbonica è una tecnica che consiste nel mettere i grappoli d’uva in un serbatoio ermetico carico di anidride carbonica e lasciarli lì dentro per un periodo che varia da poche ore a qualche giorno. In questo modo all’interno dei serbatoi avviene una fermentazione alcolica intracellulare a carico degli zuccheri e dell’acido malico, quest’ultimo viene degradato ad acido piruvico, poi ad aldeide acetica e infine ad alcool etilico. Durante il processo la buccia dell’uva si indebolisce, l’uva si schiaccia sotto il suo stesso peso e così rilascia il liquido. C’è poi una pigiatura dell’uva per completare il processo.

Quando si beve il Vino Novello?

La stagione della vendemmia o qualche settimana dopo è il periodo migliore per gustarlo e non andare oltre i sei mesi dall’immissione in commercio; questo perché il suo particolare metodo di produzione gli conferisce una composizione priva di tannino, uno dei principali conservanti del vino, perciò le sue caratteristiche organolettiche risultano poco stabili nel tempo. Il Novello è caratterizzato da colore rosso rubino molto intenso, intensi profumi di ciliegia e frutta rossa, bassa tannicità ed acidità, elevata morbidezza, leggerezza di corpo e moderata alcolicità. Sono tutte caratteristiche che rendono il vino novello un vino “facile”, di pronta beva e poco impegnativo; un vino che può essere stappato in allegria tra amici.

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